Basile: “Un piccolo miracolo culturale”. Messina guida il confronto sull’ambiente in Sicilia

Messina si prende la scena agli Stati generali dell’Ambiente ospitati al Palacultura, portando al tavolo del confronto regionale un dato che fotografa il percorso compiuto: il 61,57% di raccolta differenziata. La giornata di lavori dedicata a rifiuti, acqua e Pnrr diventa così anche il racconto di una trasformazione che negli ultimi anni ha cambiato il rapporto della città con la gestione ambientale.
A sottolinearlo è stato il sindaco, che ha parlato di un cambiamento culturale recepito in tempi rapidi dalla comunità, definendolo “un piccolo miracolo”. Un risultato costruito in sette anni di crescita costante, nonostante le difficoltà legate alla carenza di impiantistica. L’obiettivo dichiarato è superare a breve la soglia del 65%, consolidando un sistema che, è stato ribadito, si regge sulla collaborazione tra amministrazione e cittadini. Un ringraziamento esplicito è andato proprio ai messinesi e in particolare ai giovani, indicati come motore per rendere stabile il percorso avviato.
Il confronto si è allargato allo scenario regionale, con la Sicilia descritta come un territorio esposto agli effetti dei cambiamenti climatici ma anche come un laboratorio di iniziative sul riciclo di materia ed energia. Al centro la riorganizzazione del sistema dei rifiuti secondo una logica di prossimità e la creazione di piattaforme in grado di valorizzare il recupero, riducendo il ricorso alle discariche.
Spazio anche ai temi dell’acqua, della depurazione e del dissesto idrogeologico, considerati strategici per la tutela delle coste e per la qualità ambientale. Le prospettive legate al Pnrr si intrecciano con la necessità di rafforzare programmazione e strumenti operativi, per dare continuità agli interventi e stabilità a un settore cruciale per il futuro del territorio.
Dagli Stati generali emerge così un doppio segnale: Messina consolida un risultato che la colloca tra le realtà più dinamiche del Sud, mentre la sfida ambientale resta aperta e chiama istituzioni e cittadini a una responsabilità condivisa.

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